Gli aggettivi
Quando manca il secondo termine, il comparativo indica che una qualità è presente in misura notevole o eccessiva. Si traduce con «piuttosto», «alquanto», «troppo».
Senectus est natura loquacior.(Cicerone)
La vecchiaia è per natura piuttosto loquace.
Quando il confronto è fra due, il latino usa il comparativo anche dove l'italiano usa il superlativo relativo:
maior fratrum
il maggiore dei (due) fratelli
Se i fratelli fossero tre o più: maximus fratrum.
prior / posterior
il primo / il secondo (di due)
Per dire che una cosa è «più X che Y», il latino mette entrambi gli aggettivi al comparativo, oppure usa magis … quam con i positivi:
Bellum longius quam acrius fuit.
La guerra fu più lunga che aspra.
Bellum magis longum quam acre fuit.
La guerra fu più lunga che aspra.
Per dire che qualcosa è troppo grande o troppo piccolo rispetto a qualcos'altro si usa:
Fessior eram quam ut ambularem.
Ero troppo stanco per camminare.
Proelium atrocius fuit quam pro numero pugnantium.
La battaglia fu più violenta di quanto ci si aspettasse dal numero dei combattenti.
| Latino | Italiano |
|---|---|
| multo altior | molto più alto |
| paulo altior | un po' più alto |
| aliquanto altior | alquanto più alto |
| etiam altior | ancora più alto |
multo, paulo, aliquanto sono ablativi di misura: indicano di quanto una cosa supera l'altra.
Quo altius ascendimus, eo frigidius est.
Quanto più in alto saliamo, tanto più fa freddo.
quo … eo + due comparativi = «quanto più … tanto più».
Scegli la risposta giusta: vedrai subito se è corretta e perché.
1.Senectus est natura loquacior: come tradurre loquacior?
2.Come si dice «il maggiore dei due fratelli»?
3.Bellum longius quam acrius fuit significa…
4.Fessior eram quam ut ambularem significa…
5.multo altior significa…
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