La sintassi del periodo
È la completiva più frequente. Dipende da verbi che significano dire, pensare, sapere, percepire (dico, puto, scio, video, audio…) e da espressioni impersonali (constat, apparet, necesse est…). Ha il soggetto in accusativo e il verbo all'infinito.
| Rapporto | Infinito | Esempio |
|---|---|---|
| contemporaneità | presente | Dico te venire. – Dico che vieni. |
| anteriorità | perfetto | Dico te venisse. – Dico che sei venuto. |
| posteriorità | futuro | Dico te venturum esse. – Dico che verrai. |
Caesar dixit se venturum esse.
Cesare disse che sarebbe venuto.
se = Cesare (riflessivo indiretto, vedi i pronomi personali); con i verbi di sperare e promettere si usa l'infinito futuro.
quod + indicativo introduce un fatto reale, spesso dopo verbi di sentimento (gaudeo, doleo) o per spiegare un pronome.
Gaudeo quod vales.
Mi rallegro del fatto che tu stia bene.
Dopo verbi ed espressioni come accidit, fit, evenit (accade), sequitur (ne consegue), mos est (è usanza) si usa ut + congiuntivo, con negazione ut non.
Eadem nocte accidit ut esset luna plena.(Cesare)
Quella stessa notte accadde che ci fosse la luna piena.
Dopo i verbi di volontà (impero, rogo, oro, hortor, moneo, persuadeo = convincere a) si usa ut + congiuntivo; la negazione è ne.
Te oro ut venias.
Ti prego di venire.
Militibus imperavit ne discederent.
Ordinò ai soldati di non allontanarsi.
| Costruzione | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| timeo ne | temo che (sì) | Timeo ne veniat. – Temo che venga. |
| timeo ne non / ut | temo che non | Timeo ne non veniat. – Temo che non venga. |
| impedio ne / quominus | impedisco che | Impedit quominus proficiscar. – Impedisce che io parta. |
| non dubito quin | non dubito che | Non dubito quin verum dicas. – Non dubito che tu dica il vero. |
Una domanda che dipende da un verbo (quaero, nescio, scio…) ha sempre il congiuntivo, secondo la consecutio temporum. È introdotta dagli stessi pronomi e avverbi delle domande dirette; num e -ne significano «se».
Nescio quis sis.
Non so chi tu sia.
Quaesivit num venissem.
Chiese se ero venuto.
Nescio utrum verum an falsum sit.
Non so se sia vero o falso.
«o no» = necne: nescio verum necne sit.
Dopo i verbi che esprimono un sentimento (gaudeo, doleo, miror, queror) si usa quod con l'indicativo se il fatto è presentato come oggettivo, con il congiuntivo se è il motivo riferito da qualcun altro. Si trova anche l'accusativo con l'infinito.
Queritur quod sibi non responderim.
Si lamenta che (secondo lui) non gli ho risposto.
| Costruzione | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| facere non possum quin | non posso fare a meno di | Facere non possum quin rideam. – Non posso fare a meno di ridere. |
| recuso, impedio quominus | rifiuto, impedisco che | Non recuso quominus veniam. – Non rifiuto di venire. |
| efficio, curo ut | faccio in modo che | Effecit ut omnes convenirent. – Fece in modo che tutti si radunassero. |
| haud scio an, nescio an | non so se non = forse | Haud scio an verum sit. – Forse è vero. |
| Costruzione | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|
| utrum … an | Quaero utrum veneris an non. | Chiedo se sei venuto o no. |
| -ne … an | Quaero venerisne an non. | Chiedo se sei venuto o no. |
| … an | Quaero veneris an non. | Chiedo se sei venuto o no. |
| … necne | Quaero veneris necne. | Chiedo se sei venuto o no. |
Scegli la risposta giusta: vedrai subito se è corretta e perché.
1.Dico te venisse significa…
2.Timeo ne veniat significa…
3.Non dubito quin verum dicas significa…
4.Nescio quis sis: perché sis è al congiuntivo?
5.Haud scio an verum sit significa…
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