La sintassi del periodo
Il discorso indiretto riferisce le parole di qualcuno senza citarle tra virgolette. In latino è molto frequente, soprattutto in Cesare e negli storici, e segue regole precise.
| Nel discorso diretto | Nel discorso indiretto diventa |
|---|---|
| proposizione principale che afferma | infinitiva (accusativo + infinito) |
| domanda vera (spesso alla 2ª persona) | congiuntivo |
| domanda retorica (1ª o 3ª persona) | accusativo + infinito |
| ordine, esortazione (imperativo, congiuntivo esortativo) | congiuntivo (negazione ne) |
| proposizione subordinata | congiuntivo, secondo la consecutio temporum |
Ego prius in Galliam veni quam populus Romanus.
Io sono venuto in Gallia prima del popolo romano.
Discorso diretto.
Ariovistus respondit se prius in Galliam venisse quam populum Romanum.(Cesare)
Ariovisto rispose di essere venuto in Gallia prima del popolo romano.
Discorso indiretto: ego → se, veni → venisse.
«Discedite!» → Imperavit ut discederent (oppure solo: discederent).
«Andatevene!» → Ordinò che se ne andassero.
L'imperativo diventa congiuntivo.
Come in italiano («io» diventa «lui»), anche in latino pronomi e avverbi si adattano al punto di vista di chi riferisce:
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
|---|---|
| ego, nos | se, sui, sibi (il parlante) |
| meus, noster | suus |
| tu, vos | ille, is (l'interlocutore) |
| hic | ille, is |
| nunc | tum |
| hodie | eo die |
| heri / cras | pridie / postridie |
I congiuntivi del discorso indiretto seguono la consecutio rispetto al verbo che introduce il discorso (dixit, respondit…). Dopo un presente storico si possono trovare sia i tempi principali sia quelli storici, a volte anche nello stesso brano.
Scegli la risposta giusta: vedrai subito se è corretta e perché.
1.Nel discorso indiretto, ego diventa…
2.Un ordine (imperativo) nel discorso indiretto diventa…
3.Nel discorso indiretto, hodie diventa…
4.Una frase affermativa principale nel discorso indiretto diventa…
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