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La proposizione infinitiva è una subordinata che in italiano si rende con «che» + verbo: Dico te errare = dico che tu sbagli. In latino non c'è nessuna congiunzione: il verbo è all'infinito e il soggetto è in accusativo.
Dipende da verbi ed espressioni che indicano:
L'infinito non indica un tempo assoluto, ma il rapporto con il verbo reggente:
| Infinito | Rapporto | Dico… (presente) | Dixi… (passato) |
|---|---|---|---|
| presente: venire | contemporaneità | che vieni | che venivi |
| perfetto: venisse | anteriorità | che sei venuto | che eri venuto |
| futuro: venturum esse | posteriorità | che verrai | che saresti venuto |
L'infinito futuro attivo (venturum, -am, -um esse) concorda con il soggetto in accusativo: Dixit hostes venturos esse = disse che i nemici sarebbero venuti. Spesso esse è sottinteso.
Scio te verum dicere.
So che dici la verità.
Nuntiatum est hostes flumen transisse.
Fu annunciato che i nemici avevano attraversato il fiume.
Caesar dixit se postero die venturum esse.
Cesare disse che sarebbe arrivato il giorno dopo.
Ceterum censeo Carthaginem esse delendam.
Del resto penso che Cartagine debba essere distrutta.
Frase attribuita a Catone: infinitiva con una perifrastica passiva.
Constat Romam in septem collibus sitam esse.
È noto che Roma sorge su sette colli.
Teoria completa: le proposizioni completive e l'infinito.
Scegli la risposta giusta: vedrai subito se è corretta e perché.
1.Nella proposizione infinitiva il soggetto è in…
2.Scio te verum dicere significa…
3.Dixit hostes venisse significa…
4.Dixit hostes venturos esse significa…
5.Caesar dixit se venturum esse: chi verrà?
6.Quale di questi verbi regge l'infinitiva?
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